giovedì 17 agosto 2017

Copenaghen giorno 4

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Oggi gita a Helsingør per visitare Kronborg, decidiamo però di partire un po’ più tardi di ieri visto che quando siamo arrivati, ieri, ci siamo trovati circondati dai gruppi in visita… quindi sveglia ma con calma visto che ieri sera abbiamo anche fatto tardi. Come ieri, arrivati in stazione, facciamo  tappa al Mad cooperative per prendere dei dolcetti per la colazione e dei panini per il pic-nic e alle 9.14 siamo sul treno che in circa 50 minuti ci porterà a Helsingør.








Appena usciti dalla stazione si scorge già il castello, il sole e il cielo azzurro con paffute nuvole bianche che scorrono veloci ci convincono a percorrere il breve tragitto a piedi anziché prendere l’autobus.





Arriviamo al castello, oltrepassiamo il fossato e facciamo già qualche foto prima di dirigerci alla biglietteria che si trova sulla sinistra.





Le nostre Copenaghen card ci fanno entrare gratuitamente e via che si parte alla scoperta del castello. Ancora prima di entrare ci fermiamo ad ascoltare un attore che interpreta l’Amleto. Appena entrati scopriamo che, in questo periodo, per attirare maggiormente i visitatori offrono questa sorta di visita teatralizzata con stralci dell’Amleto che si svolge, appunto, in diverse sale del castello.



Facciamo un primo giro esplorativo all’esterno del castello per fotografarlo da ogni angolazione con il bel sole che ci accompagna.  Arriviamo fin sulla spiaggia per fare qualche foto: la Svezia è proprio a portata di mano.








































 




 
Torniamo verso l’ingresso, lasciamo lo zaino nei soliti armadietti e via nelle prime sale, certo, non ci sono gli sfarzi di Rosenborg o gli arredi di Frederiksborg ma le sale hanno un loro fascino e la comparsa degli attori in costume ci diverte.





































Visitiamo la cappella, uno dei pochi ambienti risparmiati dall’incendio,  






poi saliamo i 145 gradini che ci portano sulla torre da cui possiamo ammirare il panorama circostante,


















 


 


e poi giù nelle vaste ed umide segrete: appena entrati in questo dedalo di cunicoli ci si imbatte nell’imponente statua di Holger il danese che, secondo la leggenda, dorme avvolto nella sua lunghissima barba pronto a risvegliarsi nel caso in cui la Danimarca sia in pericolo.




















Finiamo di visitare il castello verso le 14: ora di pranzo! Usciamo dal castello e ci dirigiamo verso la spiaggia sassosa, troviamo qui una comoda panchina dove fare il nostro pic-nic vista Svezia.
Il pranzo è veloce e riprendiamo le nostre peregrinazioni tornando verso la stazione, decidiamo di non vistare il museo marittimo perché sembra, per metà se non di più, in ristrutturazione e poi vorremmo riuscire a visitare il Louisiana. Sulla strada della stazione ci fermiamo ad ammirare la statua del Sirenetto. 
Quindi riprendiamo il treno che ci porta a Copenaghen ma scendiamo a Humlebæk, prendiamo il sottopasso per andare verso la stazione e da qui seguiamo i cartelli che ci portano a destinazione. Sfortunatamente il tempo è peggiorato parecchio: cielo grigio e aria freschina, quindi la visita al giardino esterno con le opere d’arte contemporanea è un po’ frettolosa, peccato per il tempo perché la location sul mare è strepitosa.









Visitiamo poi il museo con le opere di Giacometti, Warhol e molti altri.
















La mostra temporanea è dedicata a Marina Abramovic che però proprio non comprendo e anzi, mi urta.






Usciamo sotto un cielo che non promette nulla di buono ma, per nostra fortuna, il tempo regge fino a quando non siamo sul treno del ritorno.



Scendiamo alla stazione centrale di Copenaghen 35 minuti dopo e qui piove. Decidiamo così di fermarci a cenare in Stazione da Pasta du nord, bolognese per Andre e Carbonara per me: niente male!






Per premiarci ci concediamo anche un donut da Dunkin' Donuts.



Nel frattempo ha smesso di piovere e possiamo tornare verso l’albergo senza neppure bagnarci.


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