venerdì 12 settembre 2014

Lisbona: giorno 4

Meterologicamente parlando la giornata sembra ancora variabile (si è capito che quest'anno va così) ma noi, indomiti, decidiamo di partire alla scoperta di BELEM cercando di sfruttare al massimo la nostra Lisbona Card. Prendiamo il tram 15 che ci porta davanti al Mosteiro dos Jerónimos.

Arriviamo nel momento in cui aprono la biglietteria: perfetto!


Facciamo tutto il giro del chiostro per poi ammirare dall'alto la navata centrale della chiesa. Usciti da qui entriamo in Chiesa dove visitiamo la sacrestia ma per il resto c'è davvero troppa gente!
 
Da qui ci spostiamo al Monumeto delle scoperte: l'ascensore ci porta in un attimo sulla sommità da cui possiamo ammirare una vista incredibile sul monastero e sul Tejo.
 
Quando abbiamo di nuovo " i piedi per terra" ci spostiamo ancora più a ovest con meta Torre di Belém.
Anche qui un po' di coda per entrare e giro all'interno.
 
 
 
 
Il tempo scorre veloce e l'ora del pranzo è passata da un bel po'... sarà poi il caldo ma non c'è tuta questa fame e visto che la prossima tappa è la pasticceria famosa per i suoi PASTEIS decidiamo di concederci un rinfrescante gelato fermandoci in una gelateria gestita da un simpatico ragazzo italiano! Quindi via che ripartiamo, appunto verso la dolce meta e, una volta arrivati, ci sediamo in una saletta interna concedendoci 2 Pasteis de Belèm a testa: spettacolari! Sarà che arrivano veramente caldi al punto giusto ma fanno proprio la differenza.
 

Appena usciti veniamo investiti da uno scroscio improvviso d'acqua.. non ci voleva. Ci rifugiamo sotto la tenda di un negozio e appena spiove un po' corriamo a rifugiarci nel Museo delle carrozze che è qui a due passi.
l'edificio è impressionante peccato che sulle carrozze si veda il tempo che passa... evidentemente la cronica mancanza di fondi per le istituzioni culturali non è un problema solo italiano. Quindi ripartiamo per l'ultima tappa di questa nostra uscita un po' fuori porta: il Museo dell'elettricità: semplciemente immenso!


Sulla via del ritorno facciamo tappa da Time Out per una cena anticipata con un prego a testa
e da qui torniamo in albergo a piedi. Ci riposiamo un po' e poi usciamo per prenderel'Elevador de Santa Justa.Un po' una delusione: la gran parte è chiusa per lavori e non si riesce quindi ad ammirare il panorama (per fortuna che era compreso nella Lisbona card e così non ci è costato nulla...) Scendendo a piedi (in realtà dopo essere saliti ancora un po', troviamo comunque un bello scorcio da fotografare.
In camera ad aspettarci, dopo questa lunga e faticosa giornata, ci sono un paio di Pasteis de Belém che ci siamo presi da asporto: un finale di giornata gustosissimo.

giovedì 11 settembre 2014

Lisbona: giorno 3

Le condizioni meteo sono ancora parecchio incerte e, dopo la colazione, anche noi, abbiamo ancora le idee confuse su dove andare.

Ci incamminiamo verso Praça do Comércio cercando l'ispirazione ed eccola arrivare: andiamo a visitare il Museu Nacional de Arte Antiga! Sprezzanti del pericolo decidiamo di farci una bella scarpinata arrivandoci a piedi ... e da Praça do Comércio sono due km e mezzo, e quando finalmente ci siamo "sotto" ci accolgono due di queste rampe: abbiamo capito che Lisbona è così, ci dobbiamo abituare quindi via che si sale.

Il museo è disposto su tre livelli e la gentile cassiera ci consiglia di aprtire la nostra visita dal terzo piano e proseguire verso il basso per poi uscire nel giardino.

Consiglio che abbiamo subito accettato e via alla scoperta dei tesori del museo.

Quando usciamo il tempo è ancora incerto e da fessa, non avendo comprato i biglietti del tram, ci rifacciamo la srtada a piedi fermandoci al Mercado da Ribeira per mangiare da Marlena Vieira.

La scelta, almeno per me, è obbligata: la Francesinha.e andrea "mi copia". Ottima e tanta roba!!!
Andre, preso da un attacca di golosità si concede anche un trancetto di pizza da Pizza a pezzi
Ora è il momento di smaltire quanto trnagugiato: la nostra meta è il Castelo Jorge. Prima, però, facciamo tappa ad una fermata della metro per acquistare la VIVA VIAGEM e caricarci 10 euro in modalità zapping, così non avremo più problemi. L'idea di base è di salire a piedi fino alla cattedrale e da lì prendere il tram per raggiungere il castello. Salendo facciamo meno fatica del previsto, in questo caso le nuvole e l'arietta fresca ci sono amiche.

Arrivati all Sè Catedral ci facciamo prendere dalla voglia di esplorarla in ogni suo angolo e compriamo i biglietti per visitare i Chiostri e il Tesoro.

Ultimata la visita ci rendiamo conto che prendere il tram è un'impresa pressochè impossibile: sull'ultimo passato c'erano 3 pazzi letteralmente "appesi" fuori dal tram. Quindi si riprende a salire a piedi e, grazie ad una tattica tappa al Miradouro St. Luzia
da cui si gode già una spettacolare vista sulla città
 completiamo la nostra ascesa.Un po' di coda per i biglietti e ripartiamo all'esplorazione.
anche qui al castello è un continuo sali-scendi

ma con un'infinità di punti panoramici. Qui il tempo passa veloce tra una foto e l'altra e tra una scala in salita e una in discesa, così per coerenza, o per follia, decidiamo di tornare in albergo a piedi: tanto siamo abbastanza vicini e soprattutto la strada è tutta in discesa!
Ceniamo a due passi dall'albergo con una Bifana er me e un Pego per l'Andrea... peccato che nella bifana ci siano dei pezzi d'aglio grossi grossi e non lo sopporto proprio... per fortuna Andre accetta il cambio.
Ultima "fatica" prima del rientro in albergo, Andrea deve assaggiare la famosa GINGINHA DO CARMO, che in questo posticino che vediamo dalla finestra del nostro albergo, sevono in un bicchierino di cioccolato.



mercoledì 10 settembre 2014

Lisbona: giorno 2

Una giornata che parte tutta in salita!
Ci svegliamo e pioviggina; che sfortuna! Ma noi non ci scoraggiamo, almeno non ancora, e durante la un po' triste (un po' per poca scelta e un po' per qualità) colazione in hotel decidimo di andare a visitare "qualcosa al coperto": l'OCEANARIO. Usciamo dall'albergo armati di k-way sotto una discreta pioggia in direzione della metro. Qui il primo imprevisto: la metro è chiusa! Nel frattempo la pioggia si è fatta più insistente e pensiamo di andare a chiedere al chiosco delle informazioni un mezzo alternativo per raggiungere l'oceanario, ma il chiosco è chiuso. Nel frattempo si è scatenato un vero e proprio diluvio e troviamo riparo sotto l'ingresso del teatro nella piazza del Rossio... in pratica abbiamo passato in piazza gran parte della mattina!
Mi ricordo che un treno locale ferma alla fermata Oriente e così, appena spiove un po', ci dirigiamo in stazione che, per nostra fortuna, è proprio qui dietro. Il bigliettaio ci dice che hanno riaperto la metro ed è imnutile prendere il treno... ok, torniamo alla metro ma ops, è ancora chiusa. Aspettiamo un po' tirando diverse imprecazioni alla votla del bigliettatio visto che nel fratttempo ha ripreso a piovere, anche se non il diluvio come prima. Ok, scopriamo che un autobus che passa di qua ferma alla stazione Oriente. Prendiamo l'autobus che scopriamo troppo tardi fare il giro di tutti i sobborghi possibili ed immaginiabili prima di portarci a destinazione ma alla fien ci arriviamo. Sono le 12.00 passate e decidiamo di mangiare prima di entrare all'oceanario. Proprio davanti alla fermata c'è il centro commerciale Vasco de Gama: è enorme e c'è un'incredibile scelta di cibo.

Quando però vedo WOK TO WALK so già cosa mangerò e andrea mi segue a ruota. Le porzioni sono super-abbondanti e tutto buonissimo come sempre. Con il pancino pieno e sotto una leggera pioggiarellina ci dirigiamo, finalmente, verso la nosrta meta, ma quando ci arriviamo una coda chilometrica si frappone tra noi e l'ingresso.

Ok, sembra che oggi non ce ne vada bene una! Girovaghiamo un po' intorno e decidiamo di farci un giro sulla teleferica che ci porta fino ai piedi della torre di Vasco de Gama: anche se il tempo non è un granchè speriamo di avere una bella visuale da lassù.




Facciamo il percorso e una volta là torniamo a piedi verso l'oceanario
 e qui troviamo una bella sorpresa: la coda è visibilmente diminuita e quindi decidiamo di entrare.



 
 
 
 

L'Oceanario merita sicuramente e la vasca centrale è davvero spettacolare. Non ci accorgiamo neppure ma il tempo vola e passiamo 3 ore girovagando per l'esposizione permanente e la temporanea sulle tartarughe. Quando usciamo c'è anche il sole! 

Facciamo qualche fotina alla fontana-cascata che è proprio qui davanti 
e decidiamo di cenare ancora al Vasco de Gama, questa volta proviamo "La Parrilla" che con la Bitoque Porco per me e la Bitoque Vaca per Andrea ci ha dato grande soddisfazione.


Ripassando per il centro commerciale per tornare alla fermata della metro ci fermaimo a prendere una multipresa: in camera abbiamo solo una presa a muro e oggi come oggi con 3 fotocamenre e due celluari proprio non basta. Altra piccola tappa la facciamo per gola: ci fermiamo a comprare qualche dolcetto da asporto: Pampilho, Pao de la Choc e tarte Natas, la gisuta ricompensa per una giornata iniziata in modo difficile.

martedì 9 settembre 2014

Lisbona: giorno 1

Partiamo da casa verso le 9.15: il fratellone ci porta a Malpensa terminal 1 da dove inizia la nostra vacanza con meta LISBONA.

Alle  9.40 abbiamo già consegnato il bagaglio da stiva e dopo aver bighellonato un po' per l'aeroporto ci dirigiamo al gate e per fortuna che era presto!!! Infatti riusciamo a passare i controlli di sicurezza sopo "soli" 40 minuti di coda. Arriviamo al nostro gate giusto 10 minuti prima dell'inizio delle procedure d'imbarco.

Il volo procede tranquillo tra qualche foto, appisolamenti vari, due chiacchere e un bilanciato pranzetto.

L'unico grande inconveniente è la passeggera seduta nella fila davanti ad Andrea che ha scelto di farsi il bagno nel profumo molto ma molto dolce, come dice Andre: "sa di cameramella dolce-dolce nauseante". Ma siamo sopravvissuti anche a questo e appena atterrati e ritirato i bagagli saliamo sull'aerobus della linea uno che ci porterà nel cuore di Lisbona. La nostra fermata è il ROSSIO. Da qui, in pochi minuti a piedi, raggiungiamo il nostro albergo e qui parte la nostra odissea. Per problemi di atti vandalici degli occupanti precedenti la nostra camera non è disponibile. Ci offrono una sistemazione "un po' più piccola" oppure di cambiare albergo. Io, all'inizio, non ci sto a cambiare... ci mancherebbe altro, questo albergo ha una posizione invidiabile! Così saliamo in camera e, come rendere l'idea di forte claustrofobia che ho provato anche se non ne ho mai sofferto (neppure a Londra dove ce ene sarebbe stata anche ragione)? Vabbè, diciamoci la verità, in camera in vacanza ci si sta poco, ci sarebbe anche potuta andar bene se non fosse per il bagno che puzzava pesantemente di muffa e la porta finestra sprovvista di maniglia per chiuderla. Quindi cambio di piano, andiamo a vedere l'altra proposta... ok, l'albergo non è distante (praticamente è nella piazza del rossio) e la camera è una quadrupla di tutto rispetto con un bagno che si possa chiamare tale e ha eprsino il bidè! Così torniamo indietro, ci riprendiamo i bagagli check-out da una parte e check-in dall'altra: finalmente siamo in una camera degna di questo nome! Lasciamo le valige e via ad ispezionare la zona con una missione: ritirare la Lisbona card. Quindi via verso Praça do Comércio. Il cielo è azzurro e una bella brezza ci rinfresca: si sta proprio bene!


Ritirata la card e rifocillatici con qualche dolcetto e, ovviamente, avendo assaggiato un paio di pasteis de nata  decidiamo di sfruttare questa giornata di sole per andare a vedere le rovine di Igreja do Carmo.
Avremmo voluto prendere l'elevador de Santa Justa ma la coda ci fa desistere... quindi partiamo subito con le salite. Scarpiniamo un po', ma neppure tanto, ed eccoci arrivati. Le rovine del terremoto sono davvero impressionanti: in pratica è una chiesa scoperchiata dalla quale, in una bella giornata come oggi, si vede il cielo azzurro. Quindi scattiamo un'esagerazione di foto e visitiamo anche le tre sale che compongono il mini-museo che si trova dalla parte opposta dell'ingresso. La visita è abbastanza veloce  e una volta finita decidiamo di metterci a cercare una "tasca" trovata su tripadvisor dove cenare. Ma o noi e il navigatore di Maps non ce la facciamo o non è dove dovrebbe essere fatto sta che non la troviamo. Poco male, ci perdiamo nelle viuzze e finiamo a mangiare in uno dei tanti ristorantini con i tavolini all'aperto.
Baccalà per Andrea
e maiale per me
porzioni belle abbondanti, tutto buono e un prezzo ben più che onesto.
Ritornando in albergo ci attardiamo a fare qualche


e poi finalmente in camera per riposarci un po': domani ci sarà sicuramente da scarpinare!