giovedì 11 settembre 2014

Lisbona: giorno 3

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Le condizioni meteo sono ancora parecchio incerte e, dopo la colazione, anche noi, abbiamo ancora le idee confuse su dove andare.

Ci incamminiamo verso Praça do Comércio cercando l'ispirazione ed eccola arrivare: andiamo a visitare il Museu Nacional de Arte Antiga! Sprezzanti del pericolo decidiamo di farci una bella scarpinata arrivandoci a piedi ... e da Praça do Comércio sono due km e mezzo, e quando finalmente ci siamo "sotto" ci accolgono due di queste rampe: abbiamo capito che Lisbona è così, ci dobbiamo abituare quindi via che si sale.

Il museo è disposto su tre livelli e la gentile cassiera ci consiglia di aprtire la nostra visita dal terzo piano e proseguire verso il basso per poi uscire nel giardino.

Consiglio che abbiamo subito accettato e via alla scoperta dei tesori del museo.

Quando usciamo il tempo è ancora incerto e da fessa, non avendo comprato i biglietti del tram, ci rifacciamo la srtada a piedi fermandoci al Mercado da Ribeira per mangiare da Marlena Vieira.

La scelta, almeno per me, è obbligata: la Francesinha.e andrea "mi copia". Ottima e tanta roba!!!
Andre, preso da un attacca di golosità si concede anche un trancetto di pizza da Pizza a pezzi
Ora è il momento di smaltire quanto trnagugiato: la nostra meta è il Castelo Jorge. Prima, però, facciamo tappa ad una fermata della metro per acquistare la VIVA VIAGEM e caricarci 10 euro in modalità zapping, così non avremo più problemi. L'idea di base è di salire a piedi fino alla cattedrale e da lì prendere il tram per raggiungere il castello. Salendo facciamo meno fatica del previsto, in questo caso le nuvole e l'arietta fresca ci sono amiche.

Arrivati all Sè Catedral ci facciamo prendere dalla voglia di esplorarla in ogni suo angolo e compriamo i biglietti per visitare i Chiostri e il Tesoro.

Ultimata la visita ci rendiamo conto che prendere il tram è un'impresa pressochè impossibile: sull'ultimo passato c'erano 3 pazzi letteralmente "appesi" fuori dal tram. Quindi si riprende a salire a piedi e, grazie ad una tattica tappa al Miradouro St. Luzia
da cui si gode già una spettacolare vista sulla città
 completiamo la nostra ascesa.Un po' di coda per i biglietti e ripartiamo all'esplorazione.
anche qui al castello è un continuo sali-scendi

ma con un'infinità di punti panoramici. Qui il tempo passa veloce tra una foto e l'altra e tra una scala in salita e una in discesa, così per coerenza, o per follia, decidiamo di tornare in albergo a piedi: tanto siamo abbastanza vicini e soprattutto la strada è tutta in discesa!
Ceniamo a due passi dall'albergo con una Bifana er me e un Pego per l'Andrea... peccato che nella bifana ci siano dei pezzi d'aglio grossi grossi e non lo sopporto proprio... per fortuna Andre accetta il cambio.
Ultima "fatica" prima del rientro in albergo, Andrea deve assaggiare la famosa GINGINHA DO CARMO, che in questo posticino che vediamo dalla finestra del nostro albergo, sevono in un bicchierino di cioccolato.



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