sabato 13 settembre 2014

Lisbona: giorno 5




Oggi partiamo proprio male: il posticino dove volevamo fare colazione è chiuso: alle 9.00? Decidiamo allora di trovare un'alternativa vicino al capolinea del 28 visto che il programma della mattinata prevede il mitico giro in tram. Quando raggiungiamo il capolinea, però, vediamo che c'è già coda quindi la colazione è posticipata. Dopo un paio di scene tragi-comiche di file rispettate e no (e, stranamente, non c'entravano degli italiani) riusciamo a salire e addirittura a sederci.

Ora mi attirerò le ire funeste degli amanti di Lisbona ma sarà, a me questo giro in tram non ha per niente emozionato se non nel momento in cui un nostro compatriota ha acciuffato al ragazza che gli stava fregando il portafoglio. Sarà che forse il giro è più bello se fatto al contrario? Non so ... fatto sta che noi arriviamo a Cemitério dos Prazeres e mentre ci incamminiamo per tornare verso la Basilica da Estrela ci fermiamo per fare colazione.
Rifocillati dalla tarda colazione partiamo a visitare questa zona della città: partiamo appunto dalla Basilica. Per prima cosa facciamo i biglietti per salire sul tetto: ovviamente c'è tutta un'attorcigliata scala a chiocciola che ci attende ma che vista da quassù!


e possiamo persino sbirciare le navate della basilica.

Quindi proseguiamo la nostra visita attraversando la strada e raggiungendo i giardini, piccola pausa su di una panchina

e poi via verso il MIRADOURO ST. CATERINA: che faticaccia! Tante foto al panorama e continuiamo poi verso Cais do Sodre per prendere il traghetto per Cacilhas.
Arrivati, in attesa del bus 101 che ci porterà al Cristo Rei facciamo qualche foto al panorama.

L'autobus s'inerpica per le strade a volte veramente strette e quando arriviamo: è veramente altissimo! Con l'ascensore e dopo un paio di rampe di scale (ma va???) siamo in cima e andrea si sbizzarrisce nelle foto d'autore.


Anche da giù, però, la vista è spettacolare, soprattutta quella sul ponte del 25 aprile.



riprendiamo l'autobus per tornare al porto ma anzichè riprendere il traghetto decidiamo di visitare la fregat Ferdinando II e gloria. La visita ci occupa un bel po' di tempo: di può scendere per i diversi ponti e ogni angolo è una potenziale foto. Non ci siamo accorti ma è pomeriggio inoltrato e neppure abbiamo pranzato.





Così riprendiamo il traghetto per tornare a Cais do Sodré con tappa tattica da Time Out per una cena anticipata.

Torniamo a piedi verso l'albergo e decidiamo di concederci un paio di dolcetti da asporto: avendo saltato il pranzo ce li meritiamo prorpio.

venerdì 12 settembre 2014

Lisbona: giorno 4

Meterologicamente parlando la giornata sembra ancora variabile (si è capito che quest'anno va così) ma noi, indomiti, decidiamo di partire alla scoperta di BELEM cercando di sfruttare al massimo la nostra Lisbona Card. Prendiamo il tram 15 che ci porta davanti al Mosteiro dos Jerónimos.

Arriviamo nel momento in cui aprono la biglietteria: perfetto!


Facciamo tutto il giro del chiostro per poi ammirare dall'alto la navata centrale della chiesa. Usciti da qui entriamo in Chiesa dove visitiamo la sacrestia ma per il resto c'è davvero troppa gente!
 
Da qui ci spostiamo al Monumeto delle scoperte: l'ascensore ci porta in un attimo sulla sommità da cui possiamo ammirare una vista incredibile sul monastero e sul Tejo.
 
Quando abbiamo di nuovo " i piedi per terra" ci spostiamo ancora più a ovest con meta Torre di Belém.
Anche qui un po' di coda per entrare e giro all'interno.
 
 
 
 
Il tempo scorre veloce e l'ora del pranzo è passata da un bel po'... sarà poi il caldo ma non c'è tuta questa fame e visto che la prossima tappa è la pasticceria famosa per i suoi PASTEIS decidiamo di concederci un rinfrescante gelato fermandoci in una gelateria gestita da un simpatico ragazzo italiano! Quindi via che ripartiamo, appunto verso la dolce meta e, una volta arrivati, ci sediamo in una saletta interna concedendoci 2 Pasteis de Belèm a testa: spettacolari! Sarà che arrivano veramente caldi al punto giusto ma fanno proprio la differenza.
 

Appena usciti veniamo investiti da uno scroscio improvviso d'acqua.. non ci voleva. Ci rifugiamo sotto la tenda di un negozio e appena spiove un po' corriamo a rifugiarci nel Museo delle carrozze che è qui a due passi.
l'edificio è impressionante peccato che sulle carrozze si veda il tempo che passa... evidentemente la cronica mancanza di fondi per le istituzioni culturali non è un problema solo italiano. Quindi ripartiamo per l'ultima tappa di questa nostra uscita un po' fuori porta: il Museo dell'elettricità: semplciemente immenso!


Sulla via del ritorno facciamo tappa da Time Out per una cena anticipata con un prego a testa
e da qui torniamo in albergo a piedi. Ci riposiamo un po' e poi usciamo per prenderel'Elevador de Santa Justa.Un po' una delusione: la gran parte è chiusa per lavori e non si riesce quindi ad ammirare il panorama (per fortuna che era compreso nella Lisbona card e così non ci è costato nulla...) Scendendo a piedi (in realtà dopo essere saliti ancora un po', troviamo comunque un bello scorcio da fotografare.
In camera ad aspettarci, dopo questa lunga e faticosa giornata, ci sono un paio di Pasteis de Belém che ci siamo presi da asporto: un finale di giornata gustosissimo.

giovedì 11 settembre 2014

Lisbona: giorno 3

Le condizioni meteo sono ancora parecchio incerte e, dopo la colazione, anche noi, abbiamo ancora le idee confuse su dove andare.

Ci incamminiamo verso Praça do Comércio cercando l'ispirazione ed eccola arrivare: andiamo a visitare il Museu Nacional de Arte Antiga! Sprezzanti del pericolo decidiamo di farci una bella scarpinata arrivandoci a piedi ... e da Praça do Comércio sono due km e mezzo, e quando finalmente ci siamo "sotto" ci accolgono due di queste rampe: abbiamo capito che Lisbona è così, ci dobbiamo abituare quindi via che si sale.

Il museo è disposto su tre livelli e la gentile cassiera ci consiglia di aprtire la nostra visita dal terzo piano e proseguire verso il basso per poi uscire nel giardino.

Consiglio che abbiamo subito accettato e via alla scoperta dei tesori del museo.

Quando usciamo il tempo è ancora incerto e da fessa, non avendo comprato i biglietti del tram, ci rifacciamo la srtada a piedi fermandoci al Mercado da Ribeira per mangiare da Marlena Vieira.

La scelta, almeno per me, è obbligata: la Francesinha.e andrea "mi copia". Ottima e tanta roba!!!
Andre, preso da un attacca di golosità si concede anche un trancetto di pizza da Pizza a pezzi
Ora è il momento di smaltire quanto trnagugiato: la nostra meta è il Castelo Jorge. Prima, però, facciamo tappa ad una fermata della metro per acquistare la VIVA VIAGEM e caricarci 10 euro in modalità zapping, così non avremo più problemi. L'idea di base è di salire a piedi fino alla cattedrale e da lì prendere il tram per raggiungere il castello. Salendo facciamo meno fatica del previsto, in questo caso le nuvole e l'arietta fresca ci sono amiche.

Arrivati all Sè Catedral ci facciamo prendere dalla voglia di esplorarla in ogni suo angolo e compriamo i biglietti per visitare i Chiostri e il Tesoro.

Ultimata la visita ci rendiamo conto che prendere il tram è un'impresa pressochè impossibile: sull'ultimo passato c'erano 3 pazzi letteralmente "appesi" fuori dal tram. Quindi si riprende a salire a piedi e, grazie ad una tattica tappa al Miradouro St. Luzia
da cui si gode già una spettacolare vista sulla città
 completiamo la nostra ascesa.Un po' di coda per i biglietti e ripartiamo all'esplorazione.
anche qui al castello è un continuo sali-scendi

ma con un'infinità di punti panoramici. Qui il tempo passa veloce tra una foto e l'altra e tra una scala in salita e una in discesa, così per coerenza, o per follia, decidiamo di tornare in albergo a piedi: tanto siamo abbastanza vicini e soprattutto la strada è tutta in discesa!
Ceniamo a due passi dall'albergo con una Bifana er me e un Pego per l'Andrea... peccato che nella bifana ci siano dei pezzi d'aglio grossi grossi e non lo sopporto proprio... per fortuna Andre accetta il cambio.
Ultima "fatica" prima del rientro in albergo, Andrea deve assaggiare la famosa GINGINHA DO CARMO, che in questo posticino che vediamo dalla finestra del nostro albergo, sevono in un bicchierino di cioccolato.