martedì 20 settembre 2011
lunedì 12 settembre 2011
Si ritorna a casa... che peccato!
Questa breve ma meravigliosa vacanza è arrivata al suo termine.
Valige pronte e con tanta tristezza lasciamo questa meravigliosa dimora che per 5 giorni ci ha fatto da casa. Così rieccoci in auto
a salutare questi paesaggi
e a riprometterci di tornare presto!
Valige pronte e con tanta tristezza lasciamo questa meravigliosa dimora che per 5 giorni ci ha fatto da casa. Così rieccoci in auto
a salutare questi paesaggi
e a riprometterci di tornare presto!
domenica 11 settembre 2011
Oggi Andrea mi ha scorrazzato in ogni dove!
Sveglia presto ma come??? C’è la nebbia? O forse sono nuvole basse?? Vabbè, non ci facciamo scoraggiare da quello che vediamo fuori dalla finestra e prima delle 8.30 siamo in auto direzione: Assisi. Lungo il viaggio, il sole, si fa largo e presto arriviamo al parcheggio sotto l’area pedonale e via a scarpinare in salita, tanto per cambiare. La prima chiesa che incontriamo è quella di Santa Chiara, la giriamo anche all’interno e poi via proseguiamo la salita che ci porta in Piazza del comune per ammirare il tempio di Minerva. Da qua decidiamo di salire a visitare la Rocca maggiore passando per la cattedrale di S. Rufino che non visitiamo all’interno perché c’è in corso la messa. Quindi si sale, si sale, si sale e finalmente eccoci alla Rocca maggiore. Dopo aver ripreso fiato entriamo e nooooooo si sale ancora, anzi, si sale e si scende, andiamo su e giù per visitare saloni e le torri passando anche per il camminamento strettissimo e, in alcuni punti tanto basso da doverci far proseguire abbassati.
Dalle torri di gode un panorama spettacolare di Assisi. Finalmente si scende e arriviamo alla Basilica di San Francesco, ma anche qua c’è la messa in corso e fa un caldo allucinante in chiesa, quindi dopo un rapido sguardo all’interno della chiesa siamo di nuovo fuori. Sulla strada del ritorno prendiamo qualche ricordino e Andre si concede una bella fetta di focaccia farcita con il salame di cinghiale mentre io, stranissimamente, non ho fame ma tanta e tanta sete quindi mi prendo una bottiglia d’acqua bella fredda. Tornati al parcheggio troviamo una brutta sorpresa: una multa per divieto di sosta! Ma come? C’è la P di parcheggio! Ma poi guardando bene vediamo che metà del parcheggio è libero mentre l’altra metà, sfortunatamente dove abbiamo parcheggiato noi, è solo per le auto con un permesso particolare… e notiamo che non siamo gli unici che non si sono accorti di questa particolarità. Vabbè, non ci facciamo scoraggiare da questo e andiamo tranquilli verso la nuova meta: da Faliero a mangiare la famosa Torta al testo, sembra che nessuno la sappia fare come in questo posto. Arriviamo verso le 15.30 e l’enorme parcheggio è strapieno!
Dobbiamo addirittura prendere il numeretto per poter accedere al bancone… e quando arriviamo a vedere quante delizie! Ma non esageriamo, almeno ci proviamo, e prendiamo solo, si fa per dire, una fetta di torta al testo con la porchetta e una con la salsiccia… poi non resisto e prendo anche una porzione di gamberetti e calamaretti fritti (ok, abbiamo esagerato). Tutto buonissimo ma anche troppo! La porzione è super-abbondante e decidiamo di tenerci gli avanzi per la cena, aggiungendo però, un’altra fetta di torta al testo con la salsiccia: siamo due golosastri!
A questo punto stanchi ma sazi, decidiamo di tornare verso l’agriturismo. Ma dopo una rapida sosta risaliamo in auto per andare alla ricerca di un posticino dove prendere dei prodotti tipici ed arriviamo da Renzini dove facciamo i nostri acquisti. Poi finalmente di nuovo a casa per il meritato riposo anche se, sfortunatamente, dobbiamo preparare i bagagli: domani si torna a casa.
A questo punto stanchi ma sazi, decidiamo di tornare verso l’agriturismo. Ma dopo una rapida sosta risaliamo in auto per andare alla ricerca di un posticino dove prendere dei prodotti tipici ed arriviamo da Renzini dove facciamo i nostri acquisti. Poi finalmente di nuovo a casa per il meritato riposo anche se, sfortunatamente, dobbiamo preparare i bagagli: domani si torna a casa.
sabato 10 settembre 2011
Oggi Andrea mi ha portato sul Lago Trasimeno
Questa mattina sveglia presto! Colazione veloce e poco dopo le 8.30 siamo in auto diretti al Lago Trasimeno, più precisamente a San Feliciano.
Quando arriviamo abbiamo una sorpresa: il traghetto che parte da qui arriva solo all’Isola Polvese e ritorna… mentre noi pensavamo di poter girare poi da un’isola all’altra con il traghetto.
Vabbè, non c’è problema, prendiamo il traghetto delle 10.00 e in una decina di minuti arriviamo sull’isola. Pensavamo di riuscire a vedere tutto in un’oretta ma alla fine il giro dell’isola ci prende più tempo visto che prima veniamo rapiti dalla Fortezza medievale e dalla Chiesa di S. Giuliano e poi dal giro a piedi di praticamente tutta l’isola per vedere il Monastero Olivetano (mi suona conosciuto) e la Casa merlata. Quindi decidiamo di prendere il traghetto del ritorno alle 13.00: così abbiamo anche tempo di mangiare al bar dell’isola. Tornati a San Feliciano ci dirigiamo verso la meta successiva che è Castiglione del Lago. L’idea è quella di visitare il borgo antico della città e poi prendere il traghetto ma il tempo ci ha giocato uno strano scherzo: è volato via! Infatti arriviamo a Castiglione e siamo fortunatissimi: troviamo subito un parcheggio proprio sotto il centro storico, quindi ci inerpichiamo per le solite salite. Il centro è delizioso, piccole botteghe, casette con tanti fiori sui davanzali e simpaticissime buche delle lettere.
Arriviamo quindi al Palazzo comunale e entriamo per poter accedere poi al camminamento che ci porterà all’interno della Rocca. Il Palazzo non è una gran cosa ma il camminamento è suggestivo e il giro nella e sopra la rocca è strepitoso. Certo, se si ovvia il continuo Sali-scendi per grandini perfettamente levigati dal calpestio di turisti e chissà quante persone prima di noi. La vista dalle diverse torri sul lago è mozzafiato.
Sono ormai le 17.00 quando stremati decidiamo di fare una sosta per rifornirci di benzina e un’altra per prendere dell’acqua, quindi ritorniamo verso Umbrtide. Per cena decidiamo di tornare da Capponi che ancora una volta non ci delude, ad esempio con questi spettacolari Strozzapreti alla norcina con tartufo che ha presi Andrea.
Arriviamo quindi al Palazzo comunale e entriamo per poter accedere poi al camminamento che ci porterà all’interno della Rocca. Il Palazzo non è una gran cosa ma il camminamento è suggestivo e il giro nella e sopra la rocca è strepitoso. Certo, se si ovvia il continuo Sali-scendi per grandini perfettamente levigati dal calpestio di turisti e chissà quante persone prima di noi. La vista dalle diverse torri sul lago è mozzafiato.Sono ormai le 17.00 quando stremati decidiamo di fare una sosta per rifornirci di benzina e un’altra per prendere dell’acqua, quindi ritorniamo verso Umbrtide. Per cena decidiamo di tornare da Capponi che ancora una volta non ci delude, ad esempio con questi spettacolari Strozzapreti alla norcina con tartufo che ha presi Andrea.
venerdì 9 settembre 2011
Oggi Andrea mi ha portata a Gubbio
La mattinata inizia lenta con una buona colazione durante la quale scegliamo di visitare Gubbio.
Gubbio è a una ventina di Km da Umbertide e programmiamo il navigatore (che amorevolmente chiamiamo Melchiorre 3000) per Viale del teatro romano a Gubbio. Seguendo il consiglio della proprietaria dell’agriturismo, che è anche il consiglio della guida, lasciamo la macchina in uno dei tanti parcheggi qui vicino e arriviamo a Gubbio “dal basso” permettendoci di ammirare il panorama della città distribuita lungo grandi fasce orizzontali alle pendici del monte Ingino.
Appena parcheggiato ci imbattiamo nelle doppie arcate del teatro romano, quindi ci spostiamo in piazza quaranta martiri per iniziare la nostra ascesa, prima di iniziare visitiamo la chiesa di San Francesco e da qui si inizia a scarpinare davvero. Passin passetto arriviamo prima in Piazza della Signoria dove ammiriamo, oltre allo spettacolare panorama, il Palazzo dei Consoli, quindi ci dirigiamo verso il Duomo e, tanto per cambiare, ancora salite!

Sulla strada decidiamo di fermarci a prendere due panini con il prosciutto di cinghiale che saranno il nostro pranzo. Quindi ricominciamo a salire. Dopo la visita al Duomo, da camminatori infaticabili, ci dirigiamo verso la funivia… ok camminare ma a tutto c’è un limite. La Funivia è spettacolare e ci permette di scattare un’esagerazione di foto al panorama che si stende sotto di noi.
Arrivati in cima la fame inizia a farsi sentire e approfittiamo di un bel tavolino da pic-nic posto all’ombra degli alberi per fermarci a mangiare.
Dopo il giusto relax riprendiamo a salire per arrivare alla basilica di S. Ubaldo dove sono custoditi i “3 Ceri” simbolo e passione di ogni eugubino, poi di nuovo sulla funivia per scendere e ancora, sotto i nostri occhi, un panorama incredibile.
Una volta scesi ci dirigiamo verso la fontana dei Matti (potevamo non andarci?) per poi scendere a vedere la Chiesa di san Giovanni e poi ancora giù fino alla Chiesa di S. Pietro. In ogni nostro spostamento restiamo affascinati da questa città: ogni scorcio, ogni angolo è “da cartolina”.
Non paghi dei Km percorsi continuiamo la nostra scarpinata alla ricerca dei siti archeologici: il teatro romano l’abbiamo già visto, ora andiamo verso il Mausoleo romano che troviamo nel centro di un campo. A questo punto sono passate le 16.00 e le gambe iniziano a risentire dei tanti Sali-scendi decidiamo quindi di fare una veloce spesa alla coop che troviamo proprio dall’altra parte della strada rispetto al mausoleo e quindi torniamo verso l’auto.
Poco dopo le 17.00 siamo nell’appartamento: il tempo di riposarci un attimo, e decidiamo di andare a caccia di cibo: questa sera ceniamo a “casa”. Quindi di nuovo fuori, a piedi verso il centro storico di Umbertide. Qui c’è l’imbarazzo della scelta ma optiamo, alla fine, per un buon kebeb! Tornati all’agriturismo “apparecchiamo” la tavola a modo nostro e che buona cenetta.
Gubbio è a una ventina di Km da Umbertide e programmiamo il navigatore (che amorevolmente chiamiamo Melchiorre 3000) per Viale del teatro romano a Gubbio. Seguendo il consiglio della proprietaria dell’agriturismo, che è anche il consiglio della guida, lasciamo la macchina in uno dei tanti parcheggi qui vicino e arriviamo a Gubbio “dal basso” permettendoci di ammirare il panorama della città distribuita lungo grandi fasce orizzontali alle pendici del monte Ingino.
Appena parcheggiato ci imbattiamo nelle doppie arcate del teatro romano, quindi ci spostiamo in piazza quaranta martiri per iniziare la nostra ascesa, prima di iniziare visitiamo la chiesa di San Francesco e da qui si inizia a scarpinare davvero. Passin passetto arriviamo prima in Piazza della Signoria dove ammiriamo, oltre allo spettacolare panorama, il Palazzo dei Consoli, quindi ci dirigiamo verso il Duomo e, tanto per cambiare, ancora salite!

Sulla strada decidiamo di fermarci a prendere due panini con il prosciutto di cinghiale che saranno il nostro pranzo. Quindi ricominciamo a salire. Dopo la visita al Duomo, da camminatori infaticabili, ci dirigiamo verso la funivia… ok camminare ma a tutto c’è un limite. La Funivia è spettacolare e ci permette di scattare un’esagerazione di foto al panorama che si stende sotto di noi.
Arrivati in cima la fame inizia a farsi sentire e approfittiamo di un bel tavolino da pic-nic posto all’ombra degli alberi per fermarci a mangiare.
Dopo il giusto relax riprendiamo a salire per arrivare alla basilica di S. Ubaldo dove sono custoditi i “3 Ceri” simbolo e passione di ogni eugubino, poi di nuovo sulla funivia per scendere e ancora, sotto i nostri occhi, un panorama incredibile.
Una volta scesi ci dirigiamo verso la fontana dei Matti (potevamo non andarci?) per poi scendere a vedere la Chiesa di san Giovanni e poi ancora giù fino alla Chiesa di S. Pietro. In ogni nostro spostamento restiamo affascinati da questa città: ogni scorcio, ogni angolo è “da cartolina”.
Non paghi dei Km percorsi continuiamo la nostra scarpinata alla ricerca dei siti archeologici: il teatro romano l’abbiamo già visto, ora andiamo verso il Mausoleo romano che troviamo nel centro di un campo. A questo punto sono passate le 16.00 e le gambe iniziano a risentire dei tanti Sali-scendi decidiamo quindi di fare una veloce spesa alla coop che troviamo proprio dall’altra parte della strada rispetto al mausoleo e quindi torniamo verso l’auto.
Poco dopo le 17.00 siamo nell’appartamento: il tempo di riposarci un attimo, e decidiamo di andare a caccia di cibo: questa sera ceniamo a “casa”. Quindi di nuovo fuori, a piedi verso il centro storico di Umbertide. Qui c’è l’imbarazzo della scelta ma optiamo, alla fine, per un buon kebeb! Tornati all’agriturismo “apparecchiamo” la tavola a modo nostro e che buona cenetta.
giovedì 8 settembre 2011
Gita a Perugia
Ci svegliamo tardi, molto tardi per i nostri standard vacanzieri, ma in questa vacanza tutto è diverso: è proprio destino! Senza fretta facciamo colazione e decidiamo dove andare oggi: il sole splende alto nel cielo e la scelta cade su Perugia. Visto che la nostra meta è facilmente raggiungibile con il treno ne approfittiamo, ci rechiamo quindi in stazione per prendere il treno delle 10.45 per Perugia Sant’Anna. Manca ancora una mezz’oretta all’arrivo, quindi mi sbizzarrisco in foto.
Quando poi vediamo il treno ci scappa un po’ da ridere: 1 sola carrozza? Bhe evidentemente basta visto che ci sediamo comodi e in una quarantina di minuti scendiamo a Perugia. Da qui, sempre su suggerimento di Antonella, la proprietaria dell’agriturismo, cerchiamo le scale mobili per raggiungere il centro storico che passano per i resti della Rocca Paolina. Il primo tentativo va a vuoto: prendiamo la scala mobile che è subito a destra appena usciti dalla stazione, ma questa ci porta al museo archeologico e non è qui che volevamo arrivare. Quindi scendiamo e riproviamo, questa volta, dalla stazione, andiamo a sinistra, seguiamo la strada fino ad arrivare al posteggio degli autobus turistici e da qui vediamo un’altra scala mobile: questa è quella giusta.
Centro non è una scala mobile: ma un complesso di scale mobili e finalmente ci troviamo nella Rocca Paolina: spettacolare. Cerchiamo di esplorare ogni anfratto e in ogni angolo restiamo stupiti. Poi continuiamo la salita e finalmente ci troviamo all’esterno. Vediamo, alla nostra destra, una terrazza panoramica da cui si gode una vista incredibile e ne veniamo subito attratti.
Dopo un’enormità di foto decidiamo di proseguire verso il centro e di cercare anche qualcosa da mangiare: sembra incredibile ma nel frattempo sono quasi le 13.00: abbiamo fame.
Optiamo per un trancio di pizza veloce veloce per poi riprendere la visita di questa splendida città.
Percorriamo corso Vannucci che da Piazza Italia ci porta nel cuore del centro storico: Piazza IV novembre. Vediamo così La Galleria Nazionale dell’Umbria, il Palazzo dei Priori, la Fontana Maggiore e il Duomo. Non paghi del nostro girovagare decidiamo di avventurarci in una grande impresa: proseguiamo verso nord in via Ulisse Rocchi scendendo un numero imprecisato di scalini. Quindi risaliamo a cerchio percorrendo via Pinturicchio per poi risalire da via del Roschetto: una bella salitina! Così finiamo per ritrovarci al pozzo Sorbello (Etrusco) che è proprio dietro il Duomo.
Stremati per la prova di Sali-scendi decidiamo di prenderci una bottiglia d’acqua e di premiarci con un gustoso gelato comprato in Corso Vannucci. Mentre ci gustiamo il gelato al fresco su di una panchina Andrea viene “attaccato” dalle bacche dell’albero sopra di noi che, cadendogli addosso, gli macchiano i pantaloncini e la maglietta. Che sfortuna! Vabbè torniamo verso il minimarket per comprare uno smacchiatore e speriamo bene. Così torniamo verso la stazione per rientrare all’agriturismo. Il treno parte con qualche minuto di ritardo ma arriviamo comunque puntuali in stazione a Umbertide e verso il 17.40 siamo all’agriturismo. Un giusto riposo prima di uscire per la cena. Alle 19.15 usciamo e decidiamo di andare a piedi al ristorante scelto questa sera: il Capponi.
La cena è strepitosa!!! Abbiamo mangiato come porcellini: antipasto di salumi (uno in due per non esagerare), fritto misto e dolce. Oggi è la festa del paese e la piazza qui vicino è in festa, quando usciamo dal ristorante vediamo il palco dove sta per esibirsi la banda del paese. Aspettiamo i preparativi, quindi ascoltiamo i primi pezzi ma la stanchezza ha il sopravvento e decidiamo di tornare all’appartamento.
Quando poi vediamo il treno ci scappa un po’ da ridere: 1 sola carrozza? Bhe evidentemente basta visto che ci sediamo comodi e in una quarantina di minuti scendiamo a Perugia. Da qui, sempre su suggerimento di Antonella, la proprietaria dell’agriturismo, cerchiamo le scale mobili per raggiungere il centro storico che passano per i resti della Rocca Paolina. Il primo tentativo va a vuoto: prendiamo la scala mobile che è subito a destra appena usciti dalla stazione, ma questa ci porta al museo archeologico e non è qui che volevamo arrivare. Quindi scendiamo e riproviamo, questa volta, dalla stazione, andiamo a sinistra, seguiamo la strada fino ad arrivare al posteggio degli autobus turistici e da qui vediamo un’altra scala mobile: questa è quella giusta.
Centro non è una scala mobile: ma un complesso di scale mobili e finalmente ci troviamo nella Rocca Paolina: spettacolare. Cerchiamo di esplorare ogni anfratto e in ogni angolo restiamo stupiti. Poi continuiamo la salita e finalmente ci troviamo all’esterno. Vediamo, alla nostra destra, una terrazza panoramica da cui si gode una vista incredibile e ne veniamo subito attratti.
Dopo un’enormità di foto decidiamo di proseguire verso il centro e di cercare anche qualcosa da mangiare: sembra incredibile ma nel frattempo sono quasi le 13.00: abbiamo fame.
Optiamo per un trancio di pizza veloce veloce per poi riprendere la visita di questa splendida città.
Percorriamo corso Vannucci che da Piazza Italia ci porta nel cuore del centro storico: Piazza IV novembre. Vediamo così La Galleria Nazionale dell’Umbria, il Palazzo dei Priori, la Fontana Maggiore e il Duomo. Non paghi del nostro girovagare decidiamo di avventurarci in una grande impresa: proseguiamo verso nord in via Ulisse Rocchi scendendo un numero imprecisato di scalini. Quindi risaliamo a cerchio percorrendo via Pinturicchio per poi risalire da via del Roschetto: una bella salitina! Così finiamo per ritrovarci al pozzo Sorbello (Etrusco) che è proprio dietro il Duomo.
Stremati per la prova di Sali-scendi decidiamo di prenderci una bottiglia d’acqua e di premiarci con un gustoso gelato comprato in Corso Vannucci. Mentre ci gustiamo il gelato al fresco su di una panchina Andrea viene “attaccato” dalle bacche dell’albero sopra di noi che, cadendogli addosso, gli macchiano i pantaloncini e la maglietta. Che sfortuna! Vabbè torniamo verso il minimarket per comprare uno smacchiatore e speriamo bene. Così torniamo verso la stazione per rientrare all’agriturismo. Il treno parte con qualche minuto di ritardo ma arriviamo comunque puntuali in stazione a Umbertide e verso il 17.40 siamo all’agriturismo. Un giusto riposo prima di uscire per la cena. Alle 19.15 usciamo e decidiamo di andare a piedi al ristorante scelto questa sera: il Capponi.
La cena è strepitosa!!! Abbiamo mangiato come porcellini: antipasto di salumi (uno in due per non esagerare), fritto misto e dolce. Oggi è la festa del paese e la piazza qui vicino è in festa, quando usciamo dal ristorante vediamo il palco dove sta per esibirsi la banda del paese. Aspettiamo i preparativi, quindi ascoltiamo i primi pezzi ma la stanchezza ha il sopravvento e decidiamo di tornare all’appartamento.
mercoledì 7 settembre 2011
Si parte da rescaldina e si arriva a Umbertide
Si Parte!!! Tutti pronti e via. Il navigatore è impostato e si spera ci porti dritti dritti alla meta della nostra vacanza: Umbertide in Umbria, esattamente all’agriturismo Petrogallo.
Il viaggio scorre sereno anche se il navigatore fa delle scelte, a nostro parere, stravaganti… sarà forse colpa delle mappe non aggiornate? Comunque sia, nonostante le nostre perplessità il navigatore ci conduce alla meta.
La rocca è piccola ma particolare e ci perdiamo in un sacco di foto… andiamo ance alla ricerca dei ristoranti consigliati per scegliere dove andare a mangiare ma la nostra memoria è labile e non ricordiamo esattamente i nomi … sceglieremo in corsa.
Quindi ritorniamo al nostro sontuosissimo appartamento e scopriamo che la serratura funziona, anche se ancora un po’ a fatica. Disfiamo i bagagli e ci sistemiamo. Giusto in tempo per uscire nuovamente per la cena, ma questa volta il tragitto lo facciamo in auto. La scelta del ristorante cade sulla “Locanda Appennino” e mangiamo all’aperto sotto un delizioso pergolato ricoperto da una vite di uva bianca, con tante luci a creare un’atmosfera fiabesca. Sarà che sono stanca più che affamata quindi scelgo solo un primo, ma di tutto rispetto: pappardelle con sugo di cinghiale e la pasta è fatta in casa!
Andrea mi copia il primo ma sceglie anche un secondo: spezzatino di pollo all’arrabbiata. Mentre attendiamo di essere serviti ci portano anche un omaggio della casa: ricotta con pomodoro verde candito. Tutto è buonissimo ma il servizio è un po’ lento… comunque non abbiamo fretta: siamo in vacanza! Sono quasi le 22.00 quando finiamo di mangiare e siamo distrutti, così dopo un veloce giro per vedere la rocca illuminata torniamo all’agriturismo per il meritato riposo.
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